Il Parco Naturale del Ticino si sviluppa lungo le sponde del fiume stesso, dalla punta più meridionale del lago Maggiore, nella zona del paese di Dormelletto, fino alla confluenza del fiume Ticino con il Po, nei pressi di Travaco’ Siccomario, per un totale di 110 km.
Il Parco del Ticino è il primo parco regionale italiano, essendo stato istituito, nella parte lombarda, il 9 gennaio 1974, seguito poi dalla parte piemontese nel 1978.
Si sviluppa su una superficie di più di 90.000 ettari, attraversando le province di Varese, Novara, Milano e Pavia. I comuni toccati sono 47.
Si calcola che nel parco del Ticino ci sono più di 2400 specie animali, 1100 vegetali e più di 1300 differenti tipi di funghi. Scopo del parco è proprio quello di mantenere e salvaguardare questa eccezionale biodiversità dall’aggressività delle attività agricole, industriali e di cementificazione tipiche della civiltà odierna.
Lungo i 780 km di percorsi pedonali e i 122 km di piste ciclabili, si possono facilmente osservare garzette, aironi e gallinelle d’acqua. Se si è un po’ fortunati, anche picchi, falchi e poiane e molte altre specie di volatili.
Tra i mammiferi sono presenti conigli selvatici, leprotti, volpi, donnole, tassi e scoiattoli. Sono stati recentemente reintrodotti i caprioli e, in seguito di una fuga da un allevamento, i cinghiali.
Nel fiume vivono una trentina di diversi tipi di pesce, come l’umile alborella, pesciolino tipico della zona, un tempo più abbondante di adesso, che veniva e viene tutt’ora utilizzato per pantagrueliche fritture.
E’ permessa, entro determinate regole e in determinate aree, la coltivazione di mais, riso, frumento orzo e legname. Anche l’allevamento di bestiame è abbastanza comune. Soprattutto bovino (circa 30000 capi) e suini (circa 70000 capi).
In 8 zone sono state istituite strutture al servizio dei visitatori per quanto riguarda informazioni sul parco, pubblicazioni, noleggio biciclette e opportunità di svolgere attività sportiva chiamati “centri parco”.
L’importanza del parco del Ticino dal punto di vista naturalistico è riconosciuta a livello internazionale dall’UNESCO.
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Legambiente Puglia e l’Assessorato alla Qualità del Territorio della Regione Puglia Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità, con il patrocinio del Corpo Forestale dello Sato hanno annunciato oggi, nella sede della Direzione Regionale Puglia di Legambiente, la terza edizione di “Parchi Puliti“.
La manifestazione farà leva sulla “coscienza verde” dei cittadini e concederà loro la possibilità di ripulire gli ambienti naturali da bottiglie, cicche di sigarette e cartacce varie.
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Il Parco Nazionale del Gran Paradiso ed il Parco Nazionale Svizzero insieme per la ricerca scientifica sugli stambecchi. Pochi giorni fa i due enti hanno siglato una convenzione biennale per lo svolgimento di attività congiunte riguardanti l’etologia e la biologia della conservazione della fauna selvatica protetta e della biodiversità.
I due Parchi svolgeranno per i prossimi due anni ricerche scientifiche comuni, mettendo a disposizione l’uno dell’altro il personale tecnico, ricercatori e guardaparco addetti alla sorveglianza delle riserve naturali.
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